Percorsi partecipati di archeologia di comunità in Sardegna

Abstract
La ricerca, la tutela e la valorizzazione dei beni archeologici oggi, più che mai, hanno bisogno di professionalità specializzate. Appare chiaro, però, che la partecipazione delle comunità al processo di ricostruzione storica rappresenta un’importante declinazione della tutela e, nello stesso tempo, un imprescindibile passaggio per uno sviluppo che metta a frutto la lettura archeologica del territorio.

Una serie di esperienze svolte in Sardegna – dal quartiere cagliaritano di Marina, fino a tanti piccoli paesi che custodiscono i resti di millenni di storia – rivelano che l’archeologia è un ambito che coinvolge e appassiona e che una cura condivisa del patrimonio archeologico può offrire strade nuove per prendersi cura di tante comunità.

 

Bio
Fabio Pinna è ricercatore di Archeologia cristiana e medievale all’Università degli Studi di Cagliari, dove insegna Archeologia medievale, Archeologie postclassiche, Archeologia post-medievale, Percorsi turistici e culturali.

Giornalista pubblicista, è direttore responsabile di ArcheoArte. Rivista di Archeologia e Arte, coordina Vestigia-Laboratorio di Didattica e comunicazione dei beni culturali, è referente scientifico per la manifestazione Monumenti Aperti. Partecipa al Progetto di Rilevante Interesse Nazionale ‘Archeologia al futuro. Teoria e prassi dell’archeologia pubblica per la conoscenza, tutela e valorizzazione, la partecipazione, la coesione sociale e lo sviluppo sostenibile’.