Sardinia Archeo Festival
Il Sardinia Archeo Festival è un progetto nato per volontà dell’Associazione culturale Itzokor odv, attiva a Cagliari dal 2001 nel campo della divulgazione archeologica, che si pone un duplice obiettivo: da un lato la divulgazione di contenuti scientifici a un pubblico ampio e vario, dall’altro la creazione di un circuito pluridisciplinare che permetta all’archeologia di confrontarsi e dialogare con materie ad essa maggiormente affini (storia, geografia, antropologia) e ambiti d’indagine apparentemente più distanti (attualità sociale), anche attraverso l’utilizzo di linguaggi espressivi differenti (conferenze, visione di doc-film, presentazioni di libri, musica). L’archeologia e la storia diventano, così, mezzi per scoprire il passato ma anche per cercare di capire l’attualità nostra. Fulcro e motore del Festival è l’essere umano, visto, analizzato, raccontato nella sua dinamica mediterranea, attraverso i secoli.
Se nelle precedenti edizioni (il progetto è nato nel 2019) sono stati raccontati i viaggi, le rotte, gli approdi, i mestieri e lavori legati al mare, gli incontri e gli scontri tra culture tra loro differenti, i Mirabilia e gli aspetti più insoliti legati all’attività umana in area mediterranea, Il filo rosso sotteso alla nuova edizione, Micromondi, ruota, invece, intorno ai luoghi e alle tematiche dell’incontro umano: sono i luoghi che raccontano rapporti e intrecci tra culture e lingue differenti; mercati, suq, piazze, strade e vicoli diventano spazi collettivi, mentali oltre che fisici, di connessione tra popoli; ma lo sono anche navi, galere, barche e vascelli, i cui equipaggi sono micro società in movimento; o prigioni, santuari e luoghi di culto, accentratori di umanità, e ancora lingue franche e comuni, stratificate e incrostate ai legni di imbarcazioni che attraversano il Mediterraneo, per sentirsi, sempre e dovunque, a casa.
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Anche in questa edizione il viaggio del Sardinia Archeo Festival si snoderà tra cartografia e rappresentazione del mondo antico e di quello a noi contemporaneo; portolani e diari di bordo che hanno indicato le rotte degli spostamenti, esplorazioni, stratificazioni linguistiche e lingue franche viste come mirabolanti esperimenti empirici e narrazioni stesse mediterranee; mercati multiculturali rimbombanti di lingue tra le più disparate, isole lontane, isole carceri, dei e santi, miti e reliquie, città ideali e reali e tutti quei luoghi del vivere che dall’antichità fino a oggi hanno sempre rappresentato spazi di connessione e intreccio, di scontro e stipula di contratti, punti di incontro e mediazione tra genti provenienti dalle diverse parti del Mediterraneo.
Il Sardinia Archeo Festival avrà il suo punto di partenza, come di consueto, nel mese di giugno a Cagliari, nel quartiere di Castello, dove verranno organizzate due giornate gratuite e aperte a tutti, nelle quali si alterneranno conferenze, dibattiti, presentazioni di libri e laboratori. Obiettivo del progetto, però, è anche la dislocazione di attività sul resto del territorio isolano, al fine di creare un circuito culturale virtuoso, che metta in relazione il capoluogo con i comuni più o meno distanti. Fondamentale, a tal fine, sarà la collaborazione con Associazioni, Comuni e Enti locali che si occupano di divulgazione e valorizzazione culturale.
Il Sardinia Archeo Festival gode del patrocinio e del partenariato di diverse e importanti realtà pubbliche e private che lavorano in ambito regionale, nazionale e internazionale.
Il progetto è, inoltre, sostenuto finanziariamente dalla Fondazione di Sardegna, fin dalla sua prima edizione.
Con la presente, richiediamo il patrocinio del Comune di Cagliari (già co-finanziatore nelle edizioni precedenti) e la possibilità di utilizzare gratuitamente la sala del Ghetto di Cagliari il 13 e 14 giugno, in considerazione dell’alto valore culturale della proposta e della valorizzazione della nostra città.
Cagliari, città mediterranea per eccellenza, in quest’ottica, diviene centro propulsore per il racconto del Mediterraneo e delle dinamiche politiche, sociali, economiche e culturali che caratterizzano l’agire umano, dall’antichità fino al vivere attuale.
Come nelle precedenti edizioni, anche quest’anno il Festival vedrà alternarsi in una serie di incontri aperti al pubblico (assolutamente gratuiti) autorevoli studiosi di varie discipline, che intesseranno un dialogo virtuoso che andrà ad affrontare tutti gli aspetti legati al patrimonio di immaginario che nei secoli si è costituito intorno al mediterraneo.
Saranno ospiti dell’edizione 2026 archeologi, storici, storici dell’arte, antropologi, sociologi, architetti, paesaggisti, botanici, scrittori e artisti.
Ringraziandovi per la cortese attenzione, rimaniamo a disposizione per eventuali richieste di approfondimento
Programma
Sabato 9 giugno
ore 15
- Laura Canali
Il Mare interrotto
- Enrico Giannichedda
Non scaviamo cose ma persone.
Persone come fossero cose
- Alessandra Benini
Viaggiare per mare tra storia e archeologia
- Giampaolo Salice
Una follia filellenica. Greci, diaspora e appartenenze nel Mediterraneo delle nazioni (1770-1840)
- Giorgia Fazzini e Lara Meneghini
IL SANO ISOLAMENTO. Il Lazzaretto Nuovo di Venezia: il micromondo di transito e confinamento che ha inventato la quarantena
Domenica 10 giugno
ore 10
- Silvia Romani
Sacralità di sale. Miti e riti di tuffi e abissi
- Beatrice Del Bo
Un micromondo infernale: la taverna
- Caterina Ghisu
Les petits Criminels de Cagliari. Le fotografie dei piccioccus de crobi al Museo di Antropologia criminale “Cesare Lombroso” di Torino
- Mariangela Rapetti
Dove il tempo si è fermato. li reparto manicomio dell’Ospedale Civile di Cagliari
- Michaela Valente
Non sono una strega: la parola alle accusate
Domenica 10 giugno
ore 15
- Sahra Talamo e Andrea Picin
Coppia aperta, quasi sapiens: Neandertal, Homo sapiens e la commedia dell’incontro
- Giuliano Volpe e Fabio Pinna
Archeologia. Storia, metodi, paesaggi e persone: come leggere nel 2026 gli infiniti micromondi della storia
- Sandro Caruana
Malta e il maltese: un mosaico mediterraneo
- Marco Ansaldo
Mare Nero: mare di pace o mare di guerra?
- Raffaele Cattedra
Connessioni e sguardi: dentro/fuori i micromondi