Presentazione del libro Venne alla spiaggia un assassino di e con Elena Stancanelli. 

Elena Stancanelli, fiorentina, è autrice di racconti, pubblicati su riviste e rotocalchi (MaxAmicaGulliverTutte StorieCosmopolitanMarie Claire) e su alcuni quotidiani nazionali (Il Secolo XIXCorriere della Sera). Collaboratrice stabile del quotidiano la Repubblica, scrive anche su il manifesto e La Stampa. Nel 1998 pubblica con Einaudi Benzina e nel 2001, sempre per Einaudi, il romanzo Le attrici .Nel 2016 il suo La femmina nuda è candidato al Premio Strega[2] e vincitore del Premio Vittoriano Esposito. Nel 2019 per l’editore La nave di Teseo viene pubblicato il suo ultimo lavoro, Venne alla spiaggia un assassino

Intervento
Venne alla spiaggia un assassino

Il mare Mediterraneo si sta riempiendo di morti. Barche inadeguate e stipate all’inverosimile navigano a vista, provando a raggiungere le nostre coste. Ho deciso di andare a vedere. Angosciata dall’irrazionalità e dalla ferocia che spinge ministri e politici a considerare i morti un buon esempio, un deterrente per gli altri migranti pronti a partire, mi sono imbarcata con chi invece vuole salvarli. Venne alla spiaggia un assassino è il racconto del tempo trascorso sulle barche delle famigerate ONG, trasformate in pochi mesi da alleate della guardia costiera italiana in colpevoli di ogni nefandezza. Ma è anche una specie di romanzo d’avventura, la cui protagonista è convinta di fare la cosa sbagliata per lei, ma decisa a farla fino in fondo. Ci sono libri che si raccontano al ritorno, dopo essersi allontanati molto da se stessi, facendo i conti con un po’ di nostalgia, i ricordi e molta incredulità: abbiamo ceduto la nostra misericordia, la pietà, in cambio di niente. Stiamo facendo una terribile confusione tra colpevoli e innocenti. A volte è difficile capire da che parte stare, altre è facilissimo.” Elena Stancanelli