Francesca Anichini
Le cose di cui non ci meravigliamo più. Archeologia del presente a Lampedusa
Ci sono cose che ci sorprendono e altre alle quali, ormai, siamo abituatə. Il tempo presente, che ci avvolge e spesso ci trascina, nasconde nelle sue tracce materiali relazioni e significati che vale la pena indagare e raccontare. L’occhio dell’archeologia ha la capacità di farlo: cogliendo l’invisibile, valorizzando i dettagli marginali, ricostruendo collegamenti apparentemente perduti. Lavoro con le cose e nei luoghi, documentando oggetti, memorie, paesaggi, storie tangibili e intangibili di persone e comunità. Cerco le tracce, le posiziono nello spazio, ne analizzo la forma, i materiali, ricostruendo le provenienze, provando a comprendere gli usi e i significati. Tutto si intreccia.
A Lampedusa, le tracce materiali delle migrazioni contemporanee non documentate fanno emergere storie che non siamo soliti ascoltare. Vanno oltre l’immaginario comune che abbiamo costruito – tanto dell’isola quanto delle vicende che attraversano il Mediterraneo – definiscono scenari, parlano di viaggi e comunità, di mare e di terra, di strategie, di rapporti politici ed economici. Parlano anche di noi europeə, dei nostri stili di vita, delle società che abbiamo costruito dentro le connessioni globali definite dal tempo dell’accelerazione.
Leggere archeologicamente tutto questo vuol dire provare a contro-narrare, costruire archivi di memoria materiale e tentare di opporsi al silenzio.
Francesca Anichini è docente di Archeologia moderna e contemporanea e Archeologia e progettazione europea all’Università di Pisa. Qui, presso il MAPPALab – un’unità di ricerca e didattica che intreccia archeologia, informatica, ambiente e mondo contemporaneo – è project & communication manager di diversi progetti nazionali e internazionali, con un focus particolare sull’archeologia del presente. Da anni si occupa di metodologia della ricerca archeologica, archeologia digitale e libera condivisione dei dati scientifici. È autrice di numerosi contributi scientifici, direttrice della rivista scientifica ArcheoLogica Data e delle collane MOlD e CIAC (Collana Italiana di Archeologia del Contemporaneo). Ha da poco pubblicato il volume Tracce in movimento. Archeologia delle migrazioni contemporanee a Lampedusa (2024).