Giorgia Fazzini e Lara Meneghini

“IL SANO ISOLAMENTO. Il Lazzaretto Nuovo di Venezia: il micromondo di transito e confinamento che ha inventato la quarantena”

L’intervento esplora la dualità intrinseca del Lazzaretto Nuovo di Venezia, fulcro della sistematizzazione della quarantena e precoce modello di sanità pubblica, che si rivela oggi un osservatorio privilegiato. Da un lato, l’isola emerge come un “fondaco di contumacia” vibrante, un hub del mediterraneo orientale dove i reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi (pipe, dadi, ceramiche) e i graffiti parietali del grande magazzino cinquecentesco, il Tezon Grande, testimoniano una vita che resiste all’attesa. Dall’altro, l’analisi delle strutture e dei documenti storici rivela la natura profonda del sito: una macchina di segregazione progettata per separare, classificare e confinare al fine di garantire la salvezza della città e dei suoi commerci.

 

Biografia:

Giorgia Fazzini è geografa e presidente di Ekos Club, associazione concessionaria dell’isola del Lazzaretto Nuovo e promotrice del progetto di rinascita “Ecomuseo dei Lazzaretti Veneziani”. Come manager territoriale, oltre a dedicarsi al progetto lagunare da sempre, è direttrice generale di una fondazione governativa sulla transizione verde delle città e docente a contratto dell’Università degli Studi di Milano per un laboratorio di psicologia sociale e ambientale.

Lara Meneghini è dottore di ricerca in archeologia islamica e vicepresidente di Ekos Club, associazione concessionaria dell’isola del Lazzaretto Nuovo e promotrice del progetto di rinascita “Ecomuseo dei Lazzaretti Veneziani”. Ha maturato una solida esperienza sul campo specializzandosi in archeologia dell’architettura e della cultura materiale attraverso missioni internazionali in Medio Oriente (Iran e Siria) e partecipando alle campagne di scavo stratigrafico del Lazzaretto Nuovo. Oggi si dedica alla ricerca e alla divulgazione, proponendo l’isola e il suo patrimonio archeologico come chiave di lettura privilegiata per raccontare la fitta rete di scambi di merci, uomini e culture tra Venezia e l’Oriente.