Beatrice Del Bo

“Un micromondo infernale: la taverna”

La taverna è uno spazio centrale e imprescindibile nella vita quotidiana di un borgo medievale ed è un vero e proprio micromondo, perché frequentata da ricchi e poveri, forestieri e non, religiosi ed eretici, uomini politici e venditrici di ortaggi, pittori e prostitute. Contro la legge, l’osteria è aperta anche di notte per accogliere una variegata tipologia di persone: mercanti che concludono affari, lavoratori che cercano ristoro dopo una giornata faticosa, ufficiali pubblici che non dovrebbero essere lì, come non dovrebbero essere lì quei frati che cercano ispirazione per la predica in un bicchiere di Vernaccia.

Un giocatore incallito se la prende coi dadi e con la Fortuna, colpendo con un pugno il banco e rovesciando il lume – avrà pensato: “il gioco non vale la candela!” -, mentre una famiglia cena con un menù fisso all’altro capo del tavolo.  Un pezzo di cacio in mano, una polentina di legumi e una brocca di vino davanti, alcuni uomini parlano di tasse, dazi e salari bassi, altri dibattono su Dio e la sua natura. Entra un gruppo di musici, con una donna che canta accompagnata dalla ghironda. Quella notte si potrebbe finire tutti quanti … ad assaltare il palazzo comunale oppure a letto a sognare, ma è sicuro che l’indomani ci si troverà di nuovo in taverna con altre compagnie o con le stesse, sempre che non ci si faccia impressionare dalle parole di Bernardino da Siena o dall’Inferno affrescato sulle pareti di una chiesa, dove l’oste è protagonista assoluto.

 

Biografia:

Beatrice Del Bo, medievista dell’Università degli Studi di Milano, studia la cultura materiale, le discriminazioni sociali, di genere ed economiche. Per il Salone del libro di Torino, dirige, con Pautasso, la Festa del Libro medievale e antico di Saluzzo. Per “Io Donna”, coordina, con Palumbo e Pepe, il vodcast Donne nella Storia. Per il Mulino ha pubblicato L’età del lume. Una storia della luce nel Medioevo (2023), Arsenico e altri veleni. Una storia letale del Medioevo (2024), Tutto in una notte. Una storia insonne del Medioevo (2026). Per FrancoAngeli, Maledetti e discriminati. Lavoratori “pericolosi” nel Basso Medioevo italiano (2026).